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15 novembre 2011

Recensione: Heroes of Neverwinter

Dungeons&Dragons: Heroes of Neverwinter rappresenta una vera evoluzione del mondo dei GDR per Social Networks, FaceBook in questo caso.

In primo luogo un'evoluzione rispetto il deludente predecessore D&D Tiny Adventures: un GDR tedioso, lentissimo, ripetitivo e senza uno straccio di grafica, assolutamente non all'altezza della controparte cartacea di qualsiasi GDR.

Heroes of Neverwinter non solo sviluppa un accattivante motore grafico Flash/Gaia Framework ma compie anche un salto di categoria rispetto la qualità della storia e degli scenari proposti al giocatore. Pensato e realizzato quale lancio per il prossimo capitolo del bel GDR elettronico Neverwinter Nights, ambientato come i predecessori della saga nel mondo di Faerun, questo gioco consente ad un giocatore di creare il suo personaggio per lanciarsi in un mondo di nelle terre di Neverwinter e dintorni. Non voglio anticipare molto dei contenuti della storia, per non rovinare parte del divertimento ai molti che, spero, vorranno cimentarsi con questo simpatico gioco, buon connubio di GDR e casual game. Mi limiterò a dire che gli ingredienti di una grande storia di D&D ci sono tutti: un antico mistero, oscure macchinazioni, le forze del bene assediate da un male arcano...

Le meccaniche di gioco sono una efficace semplificazione di quelle della consolidata IV Edizione, e garantiscono versatilità e semplicità d'uso, come è giusto che sia per un gioco di questo tipo. Al giocatore sono offerte tutte le possibilità classiche di un GDR: molte e diverse possibilità di crescita per il personaggio, un coinvolgente combattimento strategico a turni, una ampia varietà di equipaggiamento, magico e non, la possibilità di andare all'avventura da soli o accompagnati da mercenari che dobbiamo scegliere fra i molti proposti, la possibilità di commerciare in città vendendo e comprando pozioni, armi, armature, oggetti magici e via dicendo.

Heroes of Neverwinter, tuttavia, non è esente da una grave pecca, che rovina ingiustamente il gioco.

Vale a dire la solita, fastidiosissima intrusione di meccanismi commerciali nel gioco, per i quali comprando con la propria carta di credito (quella vera!) dei preziosi Astral Diamonds, è possibile procedere più velocemente nel gioco, acquistare equipaggiamento migliore, poter generare più personaggi con i quali giocare (anche se sempre singolarmente), permettersi i mercenari più cari e perfino barare nelle avventure (pagando per aprire porte che non si è riusciti a scassinare o per poter effettuare delle quest anche se non si possiedono i requisiti minimi, di solito un certo Livello minimo o il possesso di determinati quest items rinvenuti nelle avventure precedenti).

Sia chiaro: è possibile giocare con soddisfazione a Heroes of Neverwinter anche ignorando completamente questa sgradevole parte del gioco, ma la sua presenza rovina l'atmosfera del gioco, sapientemente creata dai suoi sceneggiatori.

Completano il gioco due features molto simpatiche: la prima è quella di potersi unire come PNG al party di un altro giocatore. In questo caso sarà il giocatore attivo a controllare il nostro personaggio, che tuttavia ritornerà a noi come nuovo alla fine dell'avventura, indipendentemente dal suo esito. A noi è concesso assistere come spettatore alla partita e, se lo desideriamo, intervenire in chat per discutere col nostro "capo" la migliore strategia di gioco. La seconda riguarda la possibilità per il giocatore, a partire dal X Livello, di costruire il proprio scenario e proporlo agli altri giocatori online.

In conclusione, Heroes of Neverwinter è un GDR semplice ma ben fatto, comunque non paragonabile né alla qualità dei GDR elettronici del momento, né apprezzabile al livello narrativo come un GDR cartaceo, ma rappresenta tuttavia un eccellente aggancio per coinvolgere una platea più ampia del mondo dei Giochi di Ruolo e della Narrativa Interattiva.

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