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19 giugno 2012

Il Serpente Rosso

Note su Saint Germain des Pres e Saint Sulpice di Parigi.



Pontoise 17 gennaio 1967


di
Pierre Feugere
Louis Saint-Maxent
Gaston De Koker


Prima di leggere le note che seguono, chiediamo al lettore di ricordare che

"Dopo un lungo sonno, le stesse ipotesi resuscitano, senza dubbio noi le ritroviamo in vesti nuove e più ricche, ma la sostanza resta la stessa e la nuova maschera che indossano non può ingannare l'uomo di scienza..."

Abate Th. MOREUX
Direttore dell'Osservatorio di Bourges, pagina 10, del libro L'ALCHIMIA MODERNA.



acquario
Come sono strani i manoscritti di questo Amico, grande viaggiatore dell’incognito. Mi sono apparsi separatamente e ora formano un tutto per colui che sa che i colori dell’arcobaleno uniti creano il bianco, o per l’artista che con i suoi pennelli fa, dalle sei tinte della sua tavolozza magica, scaturire il nero.

pesci
Questo Amico, come presentarvelo? Il suo nome rimarrà un mistero, ma il suo numero è quello di un celebre sigillo. Come descriverlo? Assomiglia al navigatore dell’arca indistruttibile, impassibile come una colonna sulla sua roccia bianca, scrutante verso il mezzogiorno, al di là della roccia nera.

ariete
Durante il mio peregrinare, ho tentato di aprirmi un varco attraverso la fitta vegetazione dei boschi. Ho voluto arrivare alla dimora della Bella Addormentata in cui certi poeti vedono la Regina di un regno passato. Disperando di ritrovare il cammino, le pergamene di questo Amico furono per me il Filo di Arianna.

toro
Grazie a lui, a passo misurato e occhio sicuro, io posso scoprire le sessantaquattro pietre disperse del cubo perfetto che i Fratelli della Bella del bosco nero, sfuggendo alla persecuzione degli usurpatori, avevano seminato sulla loro strada quando fuggirono dal Forte bianco.

gemelli
Riunire le pietre sparse, lavorare con la squadra ed il compasso per rimetterle nell’ordine regolare, cercare la linea che va da Oriente a Occidente, poi dal Sud al Nord, infine in tutti i sensi per ottenere la soluzione cercata, fermandosi davanti alle quattordici pietre segnate con una croce. Il cerchio era anello e corona, ed esso fu il diadema di questa Regina del castello.

cancro
Le pietre del mosaico che pavimentava il luogo sacro potevano essere alternativamente bianche o nere, e Gesù, come Asmodeo, osservava i loro allineamenti. Il mio sguardo sembrava incapace di vedere il letto dove era distesa la meravigliosa addormentata. Non fu Ercole con magici poteri, a scoprire come decifrare i misteriosi simboli incisi dagli osservatori del pas-sato. Nel santuario c’era l’acquasantiera, fontana d’amore dei credenti rammentante queste parole: CON QUESTO SEGNO TU LO VINCERAI.

leone
Da colei che io desidero liberare, sale verso me la fragranza del profumo che impregna il sepolcro. Qualcuno la chiamò ISIDE, regina delle fonti benefiche, VENITE A ME VOI CHE SOFFRITE E CHE SIETE AFFLITTI E IO VI SOCCORRERÒ. Qualcun altro MADDALENA, colei dal famoso vaso colmo di balsamo guaritore. Gli iniziati conoscono il suo vero nome: NOTRE DAME DES CROSS.

vergine
Io sono come i pastori del celebre pittore Poussin, perplesso davanti all’enigma: "ET IN ARCADIA EGO!". La voce del sangue, vuole mostrarmi l’immagine di un passato ancestrale. Si, la luce del genio attraversa la mia mente. Ho rivisto. Ho compreso! Io conosco ora questo favoloso segreto. E meraviglia, quando durante i salti dei quattro cavalieri, gli zoccoli di un cavallo hanno lasciato quattro impronte sulla pietra, ecco il segno che DELACROIX aveva fissato in uno dei tre quadri della cappella degli Angeli. Ecco la settima sentenza che una mano aveva tracciato: TOGLIMI DAL FANGO, COSICCHÉ NON VI AFFONDI. Due volte IS, imbalsamatrice e imbalsamata, vaso miracoloso dell’eterna Dama Bianca delle Leggende.

bilancia
Cominciato nelle tenebre il mio viaggio non poteva che sfociare nella luce. Alla finestra della casa in rovina contemplavo attraverso gli alberi spogli d’autunno la cima della montagna. La croce di creta si seccava sotto il sole del mezzogiorno, era la quattordicesima e la più grande di tutte con i suoi 35 centimetri. Eccomi dunque a mia volta cavaliere sul destriero divino cavalcante l’abisso.

scorpione
Visione celeste per chi segue le quattro opere di Em. SIGNOL, attorno alla linea del Meridiano, nel presbiterio del santuario da dove scaturisce questa sorgente d’amore degli uni per gli altri. Io giro su me stesso passando dalla rosa del P a quella dell’S, poi dall’S al P. E la spirale nel mio spirito diventa un mostruoso polipo espellente il suo inchiostro. Le tenebre oscurano la luce, ho le vertigini e porto la mano alla bocca, mordendo istintivamente il palmo. Quasi come OLIER nella sua bara Maledicendo il bene, come XXXXXXXX QUELLO della tomba fiorita. Ma quanto hanno saccheggiato la casa, non lasciando altro che cadaveri imbalsamati e numerosi oggetti di metallo che non avevano potuto importare? Quale strano mistero nasconde il nuovo Tempio di SALOMONE edificato dai bambini di Saint VINCENT?

ofiuco
Maledicendo i profanatori nelle loro ceneri e quanti vivono sulle loro tracce, uscì dall’abisso dove era immerso mostrando il gesto d’orrore: "Ecco la prova che del sigillo di SALOMONE io conosco il segreto, che XXXXXXXX di questa REGINA ho visitato le dimore nascoste". A questo, Amico Lettore, stai attento a non aggiungere o rimuovere uno iota… Medita, medita ancora, il vile piombo del mio scritto contiene forse l’oro più puro.

sagittario
Ritornando allora alla bianca collina, il cielo spalancate le sue porte, mi parve di sentire vicino una presenza, i piedi nell’acqua come chi è stato appena battezzato. Girandomi ad est, di fronte a me vidi srotolare senza fine i suoi anelli l’enorme SERPENTE ROSSO citato dalle pergamene, salato e amaro, l’enorme bestia accucciata ai piedi di questo monte bianco, rosso di rabbia.

capricorno
La mia emozione fu grande, "TOGLIMI DAL FANGO", dissi, e il mio risveglio fu immediato. Ho omesso di dirvi in effetti che questo era un sogno da me fatto questo 17 GENNAIO, festa di Saint SULPICE. In seguito ai miei dubbi persistenti, ho voluto, dopo le dovute riflessioni, raccontarvi la storia attraverso PERRAULT. Ecco dunque Amico Lettore, nelle pagine che seguono, il risultato del sogno che mi ha portato nel mondo dello strano e sconosciuto. BENvenuto a colui che FA DEL BENE.

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