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12 maggio 2014

La Criticona: "Sfida per il Trono - Clovis il Guerriero"

Eccoci giunti ad un nuovo appuntamento con la Criticona di Luca Raina: il resoconto di una partita secca, senza trucco e senza inganno, ad un LibroGame. Il libro che oggi è finito sotto le grinfie del criticonatore è un grande classico della EL: il Libro del Guerriero di Sfida per il Trono, primo numero della serie Faccia a Faccia. Questa serie si caratterizza per la sua brevità - è composta da sole due uscite - e per il fatto che è una collazione di libri pubblicati in diverse collane. Se, infatti, Sfida per il Trono è la traduzione di uno dei volumi della celebre collana inglese Fighting Fantasy, il secondo numero, La Valle dei Sogni, appartiene invece alla collana Double Game della casa editrice inglese Magnet; e della cosa ce ne possiamo accorgere anche per il fatto che le meccaniche di gioco dei due titoli sono sostanzialmente differenti.

Ma bando alle ciance. La parola a Raina.

"Rimasto orfano del gemello mago e del corrispettivo volumetto, Clovis il paladino intraprende un’avventura solitaria alla ricerca di una gemma tanto preziosa quanto maledetta per completare una corona e proclamarsi re.

Tralasciando le anomalie dinastiche di Gundobad, che obbligano i primogeniti a un’ordalia narrativa, il viaggio si rivela frenetico a causa di ripetute catabasi (grotte, pozzi) e anabasi (torri, ascensioni in montagna). Sebbene Clovis possa vantare un’abilità sovrannaturale (un bel 12!) un lento stillicidio accompagna il suo sentiero di guerra.

Eppure non sono i sette combattimenti multipli contro una fauna più o meno fantastica a mettere fine alla sua avventura, quanto la sfortuna o, peggio ancora, la mancanza di un oggetto. Così un demone si ruba l’anima dell’aristocratico Clovis, inaugurando forse una nuova stagione democratica nelle terre del Pascià Vulfolaic. La morale, ancora una volta, è che il vero talismano da recuperare, o meglio ancora, da imboccare è il true path. Paragrafetti ermetici, stile scarno e ovvietà non rendono la lettura memorabile. Una Corona dei Re, Jackson e le chine di John Blanche sono ingredienti per ben altri librogame. Ecco: questo è stato scritto da Chapman e Allen. Appunto.

PS L’elemento più originale della lettura è il nome Vulfolaic, troppo strano per essere finto. Infatti è un curioso saccheggio dalla mitologia germanica: si tratta di 'Colui che Balla come un Lupo', guerriero di Odino. Ma è pure un santo delle Ardenne. Così ecco che il cerchio si chiude e si spiega il pastiche merovingio dei due gemelli protagonisti: Lotario e Clodoveo!"

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